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Pellegrinaggio a Medjugorje Festa dell'Assunzione agosto 2014

Pellegrinaggio a Medjugorje Pasqua 2014

Pellegrinaggio a Collevalenza 1/2 novembre 2013

I messaggi della Madonna a Medjugorje

I messaggi della Madonna a Medjugorje
Messaggio del 2 gennaio 2015 (Mirjana)
Cari figli, sono qui in mezzo a voi come Madre che vuole aiutarvi a conoscere la verità. Mentre vivevo la vostra vita sulla terra, io avevo la conoscenza della verità e con ciò un pezzetto di Paradiso sulla terra. Perciò per voi, miei figli, desidero la stessa cosa. Il Padre Celeste desidera cuori puri, colmi di conoscenza della verità. Desidera che amiate tutti coloro che incontrate, perché anch’io amo mio Figlio in tutti voi. Questo è l’inizio della conoscenza della verità. Vi vengono offerte molte false verità. Le supererete con un cuore purificato dal digiuno, dalla preghiera, dalla penitenza e dal Vangelo. Questa è l’unica verità ed è quella che mio Figlio vi ha lasciato. Non dovete esaminarla molto: vi è chiesto di amare e di dare, come ho fatto anch’io. Figli miei, se amate, il vostro cuore sarà una dimora per mio Figlio e per me, e le parole di mio Figlio saranno la guida della vostra vita. Figli miei, mi servirò di voi, apostoli dell’amore, per aiutare tutti i miei figli a conoscere la verità. Figli miei, io ho sempre pregato per la Chiesa di mio Figlio, perciò prego anche voi di fare lo stesso. Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio!
 
 
Messaggio del 25 dicembre 2014 (commento)
Cari figli! Anche oggi vi porto tra le braccia mio Figlio Gesù e cerco da Lui la pace per voi e la pace tra di voi. Pregate e adorate mio Figlio perché nei vostri cuori entri la sua pace e la sua gioia. Prego per voi perché siate sempre più aperti alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
 
A Gesù per mezzo di Maria!

 Janet, una pellegrina irlandese piena di gioia, ci racconta la sua storia: Cattolica dalla culla, andavo a Messa tutte le domeniche, ma solamente per abitudine. Mio marito non era cattolico ed era di origine indù. Ciononostante avevamo deciso che i nostri tre figli sarebbero stati educati nella religione cattolica, quindi con la Messa domenicale, scuole cattoliche, ecc. Io pensavo che ciò fosse mio dovere nei loro riguardi. Ma non ho mai parlato loro di Dio e non ho mai pregato con loro. In realtà vivevo una fede esteriore e senza cuore. Oltretutto un cristiano mi aveva detto che Gesù non era presente nell’Ostia, che credere nella presenza reale era ridicolo ed ero giunta a dubitarne. Durante la Messa, pensavo a tutto meno che a Dio ed aspettavo con noia che terminasse.

Una cara amica mi invitava spesso: "Vieni con me a Medjugorje!" mi diceva. Ho finito per cedere, un po’ annoiata. Nel maggio 1997, abbiamo formato un gruppo di sei amiche. Pensavo dentro di me che partivo per un simpatico momento di amicizia, per profittare insieme del sole, della natura e per fare quattro chiacchere fra di noi… Non mi passava neanche per la mente di andarci per pregare!

I primi giorni passarono così. Il cibo mi piaceva, l’aria era pura, i raggi del sole sulla pelle… vivevo delle vacanze ideali! Il terzo giorno, la nostra guida irlandese ci portò con un pulmino malridotto fuori del villaggio per assistere ad una Messa celebrata da Padre Jozo a Siroki-Brijeg, nel luogo dove 30 francescani erano morti martiri durante l’ultima guerra mondiale. La chiesa era rigurgitante di persone pur essendo grande. Tutti i banchi erano occupati ed i pellegrini erano così fitti anche nei corridoi che era praticamente impossibile circolare. Io quindi sono rimasta fuori a chiaccherare, godendo dei raggi del sole. E’ allora che avvenne la cosa più sorprendente…

Un uomo, uno sconosciuto, venne a prendermi per mano molto gentilmente e mi condusse nella navata centrale fendendo la folla senza alcuna difficoltà, come se si aprisse naturalmente davanti a lui. Mi portò davanti agli scalini dell’altare, proprio di fronte al sacerdote che stava per inziare la celebrazione della Messa. Poi improvvisamente scomparve. Ero nel posto migliore, pensavo di sognare, era surreale, ma nello stesso tempo tutto sembrava come la cosa più normale del mondo. Non mi ricordo dell’inizio della Messa. Ma quando dopo la consacrazione il sacerdote elevò l’Ostia, essa diventò enorme ai miei occhi e Gesù apparve vivente dentro a essa. Gesù mi guardava. Da quel momento, e durante tutto il resto del mio pellegrinaggio a Medjugorje, non ho smesso di piangere. Poi la mia vita cambiò del tutto. 

Tornando a casa, ho preso l’abitudine di andare a Messa tutti i giorni. Lì, attingevo tutte le mie forze e la mia gioia di vivere. Gesù è diventato il mio nutrimento essenziale. Mio marito indu ascoltò la mia testimonianza con rispetto, e malgrado il mio grande cambiamento non mi sembrava scosso. D’altra parte, non avevo mai cercato di convincerlo o di condividere la mia fede, fintanto che mi permetteva di praticarla. Pregavo molto per lui. Qualche anno più tardi, mentre stavo uscendo di casa per andare a Messa, mi disse semplicemente "Vengo con te!" Per accorciare una lunga storia, adesso è cattolico, battezzato e condividiamo la medesima fede…

"Oh, come vorrei ricominciare la mia vita da zero e stare con Gesù per tutti gli anni della mia gioventù! Come mi dispiace di aver perso tanto tempo! Ma non passa giorno che io non ringrazi Dio di essersi rivelato. Adesso prego per i cattolici che sono come ero io, tiepidi! Che Maria Santissima tocchi molte, molte anime per condurle a Gesù vivo!"

 

 

Pellegrinaggi 2013

Dei cranii sul Podbrdo!

 Valentina, 29 anni, viene dall’Ukraina. Si potrebbe credere che sia una ragazza "normale". E invece! La sua storia ha dello straordinario! In una società che si identifica in un comunismo duro e puro, è cresciuta nella povertà materiale ed in un completo vuoto spirituale. Un giorno, ha un colpo di fortuna, e vince ad una specie di lotteria all’americana dove le viene offerto di andare a vivere in USA! Ha solo 18 anni ed una specializzazione come parrucchiera. Viste le orribili condizioni di vita e senza futuro in Ukraina, parte. Gli inizi sono difficili, lei non parla l’inglese, ma riesce. Il suo lavoro però non le riempie la vita ed una terribile senzazione di vuoto l’attanaglia. Si pone le domande che la Gospa ha posto a tutti il 2 luglio scorso: "Fermatevi un momento e riflettete su voi stessi…, riflettete sull’eternità e la beatitudine eterna. Che cosa volete? Quale strada volete percorrere?". Nella notte dello spirito, percepisce che esiste un’altra dimensione nella vita. Allora osa porre una domanda al Padre Celeste, che sua nonna in Ucraina pregava, ma che le è completamente sconosciuto: "Se esisti, se sei un Padre, dimostramelo!" Con questa preghiera riceve fiumi di pace nel cuore! La sua fede è nata! Valentina diventa una fervente cattolica. Un giorno incontra dei cristiani che tornano da Medjugorje e concepisce un profondo desiderio di recarsi là. Parte nel 2007. Là, il suo cuore è afferrato dalla presenza della Madonna e si sente fortemente spinta a fare un "patto" con Lei. Pregando il rosario davanti alla statua del Cristo risuscitato, consacra la sua vita ad una grande missione: pregare per i giovani del suo paese e portarli a Medjugorje. La Divina Provvidenza le aprirà i cuori e le porte. Ha trovato la sua vocazione! Scende tutta contenta dalla collina e mentre torna al suo alloggio, sulla strada incontra uno sconosciuto che le dice a bruciapelo: "Scusatemi se ciò che vi dirò vi sembrerà stupido, ma devo dirvelo! Ecco… sento che siete chiamata a portare i giovani del vostro paese qui dalla Gospa! Vi ho cercato per dirvi anche che desidero finanziare questa missione". Valentina non crede ai suoi orecchi! Ha appena terminato di prendere un impegno davanti a Gesù risuscitato! Torna nel suo paese per mettersi al lavoro. Organizza il suo primo pellegrinaggio nel 2008 e tutti i giovani della sua parrocchia rispondono all’invito! Il suo cuore puro, la sua giovinezza, la sua determinazione e soprattutto l’unzione dello Spirito Santo che riposa su di lei, le spalancano i cuori. Dedica molto tempo alla preghiera. Rapidamente, si prende a cuore i più poveri ed il Signore la introduce in un ambiente ospedaliero dove trova tanta miseria morale. I malati sono abbandonati. Con l’aiuto della Provvidenza, crea degli ospizi dove i malati in fin di vita possano ritrovare la loro dignità. Madre Teresa di Calcutta è la sua ispiratrice in questo. Propone anche a dei medici atei di venire a Medjugorje ed è così che un giorno di giugno 2011, parte con un secondo pellegrinaggio di 50 pellegrini dell’ambiente ospedaliero, tutti atei. I medici presenti sono degli abortisti professionali! Valentina si aggrappa alla Gospa che vuole invitare tutti i suoi figli, senza eccezioni, sotto il suo materno manto. Tra loro c’è una ginecologa sessantenne la quale, con tutto il gruppo, sale sulla collina delle apparizioni. Valentina ha preparato un piano "ORSEC" ispirato dalla Madonna per tutti i pellegrini, atei o no, che prevede che arrivati in cima, tutti si consacrino al Cuore Immacolato di Maria!! La ginecologa fa come tutti gli altri. Alla sera, in albergo, la ginecologa riunisce il suo gruppo perché vuole condividere una cosa importante. La sua gola si chiude, ha difficoltà a parlare, proprio lei il gran capo dei servizi dell’ospedale… "Appena ho messo piede sulla collina, dice, tutto è cambiato davanti ai miei occhi. I sassi sono spariti. D'improvviso la collina si è ricoperta delle ossa e dei crani di tutti i bambini che ho fatto abortire per 40 anni. Guardate queste mani… Ecco le mani che hanno ucciso una città intera!" Piange, e mentre lei piange tutti si commuovono. Tutti gli abortisti presenti rientrano in loro stessi. La maggior parte di loro lascia Medjugorje cambiata, convertita, decisa a smettere di praticare gli aborti ed a camminare verso Dio. Valentina continua la sua bella missione. A tutt’oggi è arrivata a 400 medici abortisti, l’ultimo gruppo di 50 è ripartito da Medjugorje il 29 agosto. Valentina non si fa pagare, perché non vuole che il denaro frutto del sangue innocente si mescoli a quanto succede. Come fa?! Ogni volta, è una nuova sfida, il denaro arriva al momento nel quale c’è da pagare il pellegrinaggio per questi ricchi medici. Da allora, in molti ospedali sono cessaio gli aborti e la pratica dell’eutanasia. Valentina ha uno scopo: ripulire tutti gli ospedali dell’Ukraina da queste pratiche fatali e sostituirle con la benedizione di Dio. Ridare ai medici ed al corpo sanitario la dignità della loro professione. Oggi, molte di queste mani che hanno ucciso degli innocenti, si sono trasformate perché il cielo le utilizzi per proteggere la vita! Vedi www.chaliceofmercy.org

Non ho mai visto il sole girare a Medjugorje, ma questo miracolo può essere constatato da tutti! Valentina è convinta che non si limiterà alla sola Ukraina. Preghiamo per lei e per i suoi amici, perché siano protetti! E domandiamo per l’Italia questo zelo infuocato e questa viva fede che ha spostato e sposterà ancora molte montagne!

Cara Gospa, lo sappiamo, alla fine il tuo Cuore Immacolato trionferà. Affinchè questo trionfo dell’amore non tardi, vogliamo essere i tuoi strumenti, i tuoi apostoli! Oggigiorno, troppi tuoi figli muoiono senza conoscere Gesù!

Halloween? Festa delle zucche vuote!

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